NON SONO CHEF

Jeong Kwan Sunim (la monaca buddista in Coreano) è stata invitata in occasione della 12esima edizione di Terra Madre Salone del Gusto a Torino per presentare la filosofia buddista e il rapporto tra meditazione, preghiera e cibo.

Gli abbonati a Netflix potrebbero averla riconosciuta come la Chef del programma ‘Chef’s Table’ anche se lei ci tiene a specificare che è una monaca coreana e non una Chef.

I monaci buddisti non consumano la carne per rispettare ogni forma di vita, e naturalmente i piatti per i monaci buddisti sono vegetariani. Vengono usate varie piante selvatiche e le erbe di montagna come ingredienti per cucinare.

Durante il workshop Jeong Kwan Sunim ha preparato i piatti tipici dei monachi coreani e usando gli ingredienti che rappresentano la tradizione buddista coreana. La presentazione di  ‘Baru Gongyang’ ha incantato gli amanti dello Slow Food. L’evento si è concluso con successo e la tre giorni per il pubblico ha registrato il Sold Out da diversi giorni prima.

La specialità di Jeong Kwan ’Fior di loto Tè. Il fiore di loto è il simbolo de risveglio di Buddha. È ricco di vitamine e minerali.

Secondo i buddisti coreani, il cibo crea un legame forte tra la natura e le persone, e una relazione tra chi prepara e chi assaggia. Lo spiega la monaca Jeong Kwan dando l’importanza all’armonia del corpo e la mente dei cuochi in silenzio durante la preparazione dei piatti in modo da trasmettere lo spirito e l’energia positiva a chi lo assaggia. Ecco perché la monaca Jeong Kwan considera il momento della preparazione dei piatti come il momento meditativo e di riflessione da monaca buddista.

Durante il workshop Jeong Kwan Sunim ha preparato i piatti tipici dei monachi coreani e usando gli ingredienti che rappresentano la tradizione buddista coreana. L’evento si è concluso con successo e la tre giorni per il pubblico ha registrato il Sold Out da diversi giorni prima. La presentazione di  ‘Baru Gongyang’ ha incantato gli amanti dello Slow Food. Speriamo di rivederla presto in Italia.

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